CUSTODIRE IL SEME, DIVENTARE BUON TERRENO
L’estate cambia il ritmo delle nostre giornate. Le scuole chiudono, molti partono per qualche giorno di riposo, altri continuano il lavoro con tempi diversi, qualcuno vive il tempo delle ferie, altri quello della solitudine. Eppure il Signore non va in vacanza. Anche nei mesi estivi continua a seminare la sua Parola nel terreno della nostra vita. La XV Domenica del Tempo Ordinario ci consegna la parabola del seminatore. Gesù non si stanca di gettare il seme ovunque: sulla strada, tra i sassi, fra le spine e sulla terra buona. È un’immagine che racconta anzitutto la fiducia di Dio nell’uomo; non distribuisce la sua grazia solo a chi appare già pronto, ma continua a seminare con abbondanza, certo che ogni cuore può cambiare e diventare terreno fertile. La domanda che il Vangelo rivolge a ciascuno di noi non è: “Quanto produce il mio campo?”, ma piuttosto: “Che tipo di terreno sto diventando?”. Il cuore può essere indurito dalla fretta, reso superficiale dall’abitudine, soffocato dalle troppe preoccupazioni oppure aperto e disponibile ad accogliere la Parola che salva. L’estate può diventare un’occasione preziosa per dissodare il terreno del cuore. Mentre rallentano molti impegni, possiamo riscoprire ciò che davvero conta: il tempo donato a Dio, alle persone che amiamo e alla cura della nostra interiorità. Non serve fare cose straordinarie; bastano piccoli gesti vissuti con fedeltà. Per questo possiamo far nostri tre semplici impegni da vivere durante i mesi estivi.
1. Un tempo ogni giorno per il Signore. Anche in vacanza non mettiamo in pausa la nostra fede. Dedichiamo ogni giorno qualche minuto alla lettura del Vangelo, alla preghiera personale o al silenzio davanti al Signore. E facciamo della partecipazione alla Messa domenicale il cuore della settimana, ovunque ci troviamo. Il seme cresce quando trova un terreno che sa ascoltare.
2. Un tempo vero per la famiglia. L’estate offre l’opportunità di ritrovarsi senza la continua corsa degli impegni. Scegliamo di condividere un pasto senza telefoni, una passeggiata, un dialogo sincero, un momento di preghiera insieme. Le relazioni hanno bisogno di tempo, ascolto e pazienza. È in famiglia che il Vangelo trova il primo terreno nel quale mettere radici.
3. Un gesto concreto di carità. La Parola produce frutto quando diventa amore vissuto. Pensiamo a una persona sola da visitare, a una famiglia in difficoltà da sostenere, a un anziano da chiamare, a un servizio da offrire nella comunità. Nessun gesto è troppo piccolo quando nasce dal cuore. L’estate può essere il tempo in cui qualcuno ritrova speranza grazie alla nostra disponibilità.
Il seminatore continua a uscire ogni giorno. La sua fiducia ci precede e ci accompagna. Chiediamo al Signore la grazia di essere terra buona, capace di custodire il seme della sua Parola e di farlo maturare in opere di fede, di speranza e di carità.
CARITAS
RACCOLTA ALIMENTARE: In modo particolare necessitano per la preparazione dei pacchi mensili: CAFFE’, PASSATA DI POMODORO, LATTE, OLIO D’OLIVA, FETTE BISCOTTATE
ORATORIO
Grazie a tutti! Pronti a ripartire insieme, come una famiglia di famiglie
Carissime famiglie, cari bambini e ragazzi, giovani, educatori, animatori, volontari, responsabili dell’Oratorio e di tutti gli ambiti della nostra Comunità Pastorale,
si conclude un mese intenso, ricco di volti, sorrisi, fatica, entusiasmo e tanta vita condivisa.
Non nascondo di aver chiesto di proseguire ancora, aggiungere una settimana, magari altre due, ma…forse è bene così. A mente serena, dopo l’entusiasmo del cammino positivo vissuto, è bene così: deve restare la “nostalgia” di ciò che abbiamo vissuto insieme. D’altronde, è la nostalgia di qualcosa di più grande che ci dà coraggio ed entusiasmo di rimettersi in cammino; nostalgia non è necessariamente mancanza, anzi, è presenza di persone, luoghi, emozioni, che tornano a trovarti. Ed è bello pensare di ritrovarsi sempre e comunque nel cuore, nel cammino della comunità, dell’oratorio.
“Se vuoi costruire una nave non devi per prima cosa affaticarti a chiamare la gente a raccogliere la legna e a preparare gli attrezzi; non distribuire i compiti, non organizzare il lavoro. Ma invece prima risveglia negli uomini la nostalgia del mare lontano e sconfinato. Appena si sarà risvegliata in loro questa sete si metteranno subito al lavoro per costruire la nave”.
Il CRE-GREST “Bella Fra” ci ha accompagnati in un percorso bello e coinvolgente, nel quale san Francesco d’Assisi è diventato compagno di viaggio per grandi e piccoli. Attraverso la sua testimonianza abbiamo riscoperto che la vera bellezza nasce da un cuore capace di amare, di custodire il creato, di costruire fraternità, di vivere con semplicità e di riconoscere in ogni persona un fratello e una sorella. Non è stato soltanto un tema estivo: è stato un cammino che ha lasciato un segno nelle nostre giornate e, ci auguriamo, anche nei nostri cuori.
Per questo desidero dire un grazie sincero.
Grazie ai bambini e ai ragazzi, che con la loro gioia hanno riempito gli spazi dell’oratorio di vita e di speranza.
Grazie agli animatori, che hanno donato tempo, entusiasmo e creatività, imparando che educare significa anzitutto mettersi al servizio degli altri.
Grazie agli educatori, al Don, a Luca, alle nostre Suore Oblate che ci hanno accompagnato con la preghiera, a tutti i volontari che, spesso nel silenzio, hanno reso possibile ogni giornata con competenza, tanta pazienza e passione.
Grazie alle famiglie, che ci hanno affidato i loro figli e hanno condiviso con noi la responsabilità educativa, sostenendo con fiducia il cammino dell’oratorio.
Ogni estate ci ricorda una verità semplice ma preziosa: la comunità cresce quando ciascuno offre ciò che può. Nessuno è superfluo, nessuno è troppo piccolo per fare la differenza, nessuno è così impegnato da non poter trovare un modo per donare qualcosa di sé.
Ora il tempo estivo continua con ritmi diversi, ma già guardiamo a settembre, quando ricomincerà il nuovo anno pastorale, la catechesi, le attività dell’oratorio, i cammini formativi e la vita ordinaria delle nostre comunità. Non vorremmo semplicemente “ripartire”: desideriamo ripartire insieme.
Per questo rivolgo un invito speciale agli adulti e alle famiglie della nostra Comunità Pastorale (Belgioioso, Filighera e Torre). Abbiamo bisogno di voi!!!
Abbiamo bisogno di mamme e papà che credano che l’oratorio non sia un servizio da ricevere, ma una casa da costruire insieme.
Abbiamo bisogno di adulti disponibili a dedicare un po’ del proprio tempo, delle proprie capacità, della propria esperienza.
Abbiamo bisogno di persone che sappiano affiancare gli educatori, sostenere i giovani, collaborare nelle tante necessità della vita parrocchiale, contribuire a creare un clima di accoglienza e di fraternità.
La comunità cristiana è davvero una famiglia di famiglie: non funziona perché qualcuno fa tutto, ma perché tanti condividono qualcosa.
Ognuno può trovare il proprio posto, con tempi, modalità e disponibilità differenti. Ciò che conta è il desiderio di sentirsi parte di un progetto più grande, che è quello del Signore.
San Francesco ci ha insegnato che il Vangelo cambia il mondo iniziando dal cuore di chi si lascia coinvolgere.
Che il seme gettato in queste settimane possa continuare a crescere nelle nostre case, nelle relazioni, nelle scelte quotidiane e nella vita della nostra Comunità Pastorale.
Affidiamo al Signore i frutti di questo CRE-GREST e chiediamo che il tempo dell’estate rigeneri le nostre energie, rafforzi la fede e alimenti il desiderio di camminare insieme.
Con questo spirito ci prepariamo a ritrovarci, pronti a scrivere una nuova pagina della vita delle nostre parrocchie: con entusiasmo, corresponsabilità, spirito di comunità e la gioia di sentirci davvero fratelli e sorelle nel Signore.
È vero, sarebbe fantastico essere perfetti in tutto, ma per il momento, per quello non siamo attrezzati. È il bello di ogni famiglia, di ogni comunità: dove non arrivo io, arriva l’altro. Dove io sbaglio, l’altro mi rialza e mi accompagna.
Buona estate a tutti e… arrivederci a settembre, con il cuore aperto e le mani pronte a costruire, insieme, una comunità sempre più viva, accogliente e missionaria.
VITA PARROCCHIALE


FESTA DI S. MARGHERITA
Venerdì 17 ore 21 processione; domenica 19 alle ore 11 S. Messa. Un grazie di cuore a tutti coloro che nella piccola frazione si adoperano per conservare, prendersi cura e tenere aperta la chiesa ogni giorno. Esempio di dedizione e del “tenere alle proprie cose” non con possesso ma come dono da conservare, far crescere e trasmettere alle generazioni future.
FESTA DI SAN GIACOMO
Venerdì 14 ore 21 Liturgia della Parola e processione; domenica 26 ore 10 SANTA MESSA A SAN GIACOMO. VIENE SOSPESA LA S. MESSA DELLE 10 CELEBRATA IN PARROCCHIA. Un grazie alla fam. Fiori per l’opportunità che dà alla comunità nel riprendere tradizioni belle.
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Per chi lo desidera, sono ancora disponibili i quadretti che raffigurano le nostre cappelle laterali (Battistero, Crocifisso, Immacolata, San Michele, Madonna delle Grazie) al costo di € 5. il ricavato va a sostenere le spese dei lavori in corso e dei rilievi tecnici necessari per intervenire sulle cappelle laterali di via Tre Martiri. Chiedere in parrocchia.
SPESE LAVORI E RACCOLTA FONDI
Belgioioso: — caldaia teatro oratorio: ad oggi, 9 luglio, MANCANO PER SALDARE IL LAVORO € 7.680;
— MESSA A NORMA locale caldaia chiesa parrocchiale, ad oggi, 9 luglio, mancano da saldare € 12.155;
— restauro vetrate abside chiesa parrocchiale: ad oggi, 9 luglio, sono stati raccolti € 19.900. La spesa è di € 25.000 (1° lotto). RESTAURO COMPLETATO. MANCA TINTEGGIATURA PARETI.
Filighera: per i lavori di ristrutturazione-consolidamento, ad oggi, 9 luglio, sono stati raccolti € 8.300.
Torre: offerte a sostegno dei lavori, ad oggi, 9 luglio, € 3.440.
Per chi volesse contribuire a sostenere le spese di ristrutturazione delle nostre parrocchie, si può rivolgere al parroco consegnando la busta che si trova in fondo alle chiese, oppure si può effettuare un bonifico.
Per info chiedere a don Roberto.