L’oratorio: una casa dove imparare a camminare insieme
Ci sono luoghi che si attraversano e luoghi che ci attraversano. Ci sono luoghi che pensano di imitare gli oratori parrocchiali. Ci sono Luoghi che offrono servizi e luoghi che plasmano la vita. L’oratorio appartiene a questi ultimi. Non è semplicemente uno spazio di aggregazione né un’alternativa ai tanti “non luoghi” del nostro tempo, capaci di radunare persone ma non sempre di costruire relazioni autentiche. L’oratorio è una comunità convocata dal Signore, una casa aperta dove il Vangelo prende forma nella vita quotidiana e diventa esperienza di fraternità. In una società ricca di connessioni ma povera di appartenenze, l’oratorio continua a custodire la sua originale vocazione: educare all’umano e alla fede attraverso la vita condivisa. Non nasce per occupare il tempo libero, ma per dare significato al tempo vissuto insieme; non propone semplicemente attività, ma accompagna persone; non forma utenti, ma fratelli e sorelle che imparano a riconoscersi parte di un unico popolo. La sua forza non risiede nell’organizzazione o nella quantità delle iniziative, ma nella qualità delle relazioni che sa generare. È uno dei pochi luoghi nei quali bambini, adolescenti, giovani, adulti, famiglie e anziani possono incontrarsi, conoscersi e crescere insieme. Le generazioni non convivono soltanto negli stessi spazi: si educano reciprocamente, condividono responsabilità, trasmettono memoria, speranza e fiducia. È questa trama di legami a rendere l’oratorio un’esperienza educativa unica.
Il cardinale Carlo Maria Martini ricordava che la Chiesa nasce dall’ascolto della Parola. Anche l’oratorio vive di questo ascolto: il Vangelo si traduce nella pazienza dell’educatore, nella disponibilità del volontario, nella gioia del gioco, nel servizio gratuito, nella preghiera e nella festa. Qui la fede non è un insegnamento astratto, ma una vita che si comunica attraverso la testimonianza.
Il Concilio Vaticano II insegna che l’educazione cristiana conduce «alla formazione integrale della persona umana» (Gravissimum Educationis) e che soltanto in Cristo l’uomo comprende pienamente se stesso (Gaudium et Spes, 22).
È questa la missione dell’oratorio: aiutare ogni persona a diventare pienamente umana perché possa diventare pienamente cristiana, e pienamente cristiana perché possa vivere in pienezza la propria umanità.
San Giovanni Paolo II, nella Christifideles Laici, ricorda che è nella comunità ecclesiale che il credente cresce nella fede e nella corresponsabilità. L’oratorio rende concreta questa intuizione: è una palestra di comunione, una scuola di Vangelo, un laboratorio di carità, dove ciascuno scopre che la fede non si vive da soli, ma camminando insieme. Papa Francesco ha più volte ricordato che «educare è un atto di speranza» e che «per educare un bambino serve un villaggio intero». L’oratorio continua a essere questo villaggio: un luogo dove nessuno è lasciato solo, dove ogni persona è accolta come un dono e dove la comunità intera si assume la responsabilità di accompagnare la crescita delle nuove generazioni. Per questo l’oratorio rimane una delle espressioni più belle della tradizione “lombarda”. Non cerca il successo, non rincorre le mode, non misura il proprio valore con i numeri. La sua unica finalità è quella di camminare insieme, formando una comunità che ascolta, educa, accompagna e testimonia. In un mondo che rischia di smarrire il senso dei legami, l’oratorio continua a ricordare che la vera educazione nasce dall’incontro, la fede cresce nella comunione e il Vangelo si trasmette, prima di tutto, attraverso una comunità che vive con semplicità la gioia di appartenere a Cristo.
VITA PARROCCHIALE
LA FONDAZIONE COMUNITARIA DELLA PROVINCIA DI PAVIA HA STANZIATO PER IL RESTAURO DELLE VETRATE € 12.000. Per poter ricevere questo sostegno, è necessaria la partecipazione di soggetti privati (persone fisiche o giuridiche) che mostrino il proprio interesse all’intervento di restauro versando almeno il 10% della quota assegnata (€ 1.200 o cifre superiori). Al termine della raccolta, la Fondazione elargirà il totale stanziato + le offerte liberali raccolte. Il progetto: Restauro conservativo di due vetrate artistiche dell’abside della chiesa parrocchiale. Questo secondo lotto di lavori riguarda il restauro di due vetrate artistiche e dei relativi serramenti in ferro collocati sulla parete dell’abside della chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo a completamento del progetto di restauro di tutte le vetrate dell’abside che era stato suddiviso in due lotti indipendenti e successivi di intervento. Questo per permettere alla parrocchia di reperire i fondi necessari per affrontare l’impegno economico, conferendo alla chiesa una ritrovata luminosità e restituendo alla comunità l’abside nella sua interezza e bellezza. Puoi donare con una offerta consegnata al parroco oppure con Bonifico: BANCA INTESA SAN PAOLO. IBAN: IT10X0306909606100000122582; Causale: “Restauro conservativo di due vetrate artistiche dell’abside della chiesa parrocchiale”. Anche donazione piccole sono gocce preziosissime che unite insieme possono fare la differenza. Grazie già da ora per la generosità.
Belgioioso:
⌂ caldaia teatro oratorio: ad oggi, 30 luglio, MANCANO PER SALDARE IL LAVORO € 7.680;
⌂ MESSA A NORMA locale caldaia chiesa parrocchiale, ad oggi, 30 luglio, mancano da saldare € 12.155;
⌂ restauro vetrate abside chiesa parrocchiale: ad oggi, 30 luglio, sono stati raccolti € 21.995. La spesa totale è di € 45.000. RESTAURO COMPLETATO. MANCA TINTEGGIATURA PARETI.
Filighera: ⌂ ristrutturazione coperture laterali, ad oggi, 30 luglio, sono stati raccolti € 8.515.
Torre: ⌂ lavori su campanile e consolidamento abside, ad oggi, 30 luglio, € 4.055.
Per chi volesse contribuire a sostenere le spese di ristrutturazione delle nostre parrocchie, si può rivolgere al parroco consegnando la busta che si trova in fondo alle chiese, oppure si può effettuare un bonifico.
Per info chiedere a don Roberto.
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Per chi lo desidera, sono ancora disponibili i quadretti che raffigurano le nostre cappelle laterali (Battistero, Crocifisso, Immacolata, San Michele, Madonna delle Grazie) al costo di € 5. il ricavato va a sostenere le spese dei lavori in corso e dei rilievi tecnici necessari per intervenire sulle cappelle laterali di via Tre Martiri. Chiedere in parrocchia.
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L’oratorio sarà chiuso, in pausa estiva, dal 27 luglio al 24 agosto. È chiuso, ma all’interno i volontari portano avanti la manutenzione necessaria.
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Dal mese di settembre i giorni di ricevimento “fissi” (9.00-11.15) del parroco saranno: Belgioioso (lunedì, venerdì e sabato); Filighera (martedì); Torre de’ Negri (mercoledì, inizierò a essere presente in parrocchia in questa mattinata), salvo impegni pastorali o di curia.
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Lunedì 10 ore 21 S. Messa a Belgioioso in memoria di Monas Passerini. Sabato 15 agosto ore 21: partenza dalla Casa S. Giuseppe, “processione” con il Santissimo Sacramento, arrivo alla Cappella Mariana di Via Cantone, recita del S. Rosario.
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Torre: un ringraziamento al Comune per il contributo di € 500 a sostegno della manutenzione ordinaria della torre campanaria.
CARITAS
RACCOLTA ALIMENTARE: In modo particolare necessitano per la preparazione dei pacchi mensili: CAFFE’, PASSATA DI POMODORO, BISCOTTI, LEGUMI, OLIO D’OLIVA, FETTE BISCOTTATE