Corpus Domini: il Pane che fa della Chiesa una comunità
La solennità del Corpus Domini ci invita a fermarci davanti al grande dono dell’Eucaristia, cuore della vita cristiana. Nel pane e nel vino consacrati, Gesù si rende realmente presente in mezzo a noi e continua a nutrire il cammino della sua Chiesa. Non si tratta soltanto di ricordare un evento del passato, ma di accogliere una presenza viva che sostiene la nostra fede, rafforza la speranza e ci educa alla carità.
Ogni volta che partecipiamo alla Santa Messa, il Signore ci raduna come una famiglia, ci parla attraverso la sua Parola e ci offre il suo Corpo come cibo di vita eterna. L’Eucaristia ci unisce a Cristo e, nello stesso tempo, ci rende più uniti tra noi. Per questo il Corpus Domini è anche la festa della comunione: una comunione che nasce dall’altare e si traduce in gesti concreti di attenzione, servizio e fraternità. La processione eucaristica che accompagna questa solennità è una testimonianza pubblica della nostra fede. Portando il Santissimo Sacramento per le vie del paese, riconosciamo che Cristo desidera abitare le nostre case, illuminare le nostre famiglie e accompagnare la vita quotidiana di ciascuno. È un invito a non relegare la fede negli spazi della chiesa, ma a viverla e testimoniarla negli ambienti in cui trascorriamo le nostre giornate. In occasione di questa festa, facciamo nostri, come comunità e famiglie, tre semplici impegni da concretizzare nel:
1. Riscoprire la Messa domenicale come appuntamento irrinunciabile.
Partecipare con fedeltà e preparazione all’Eucaristia domenicale, vivendo questo momento come il centro della settimana e non come un’abitudine tra le altre.
2. Trovare un tempo per l’adorazione e la preghiera in famiglia.
Dedichiamo qualche minuto ogni giorno alla preghiera comune o, quando possibile, a una visita al Santissimo Sacramento, per educarci a riconoscere la presenza del Signore nella nostra vita.
3. Tradurre l’Eucaristia in gesti di carità concreta.
Il Pane condiviso ci rende capaci di condividere anche il nostro tempo, l’ascolto e l’aiuto fraterno con chi è nel bisogno: un vicino solo, una famiglia in difficoltà, una persona malata o anziana.
ORATORIO
Iscrizioni alla prima settimana del GREST (9-12 giugno) entro sabato 6 ore 23,59
UN PENSIERO SU…L’Oratorio: una comunità che educa alla vita e alla fede. L’oratorio rappresenta uno dei doni più preziosi che la comunità cristiana offre ai ragazzi, ai giovani e alle famiglie. Non è semplicemente un luogo di aggregazione o di svago, ma uno spazio educativo nel quale la persona può crescere in modo armonico, imparando a coniugare fede, relazioni, responsabilità e servizio.
La Chiesa ha sempre riconosciuto il valore educativo delle comunità cristiane. San Giovanni Bosco, grande educatore dei giovani, ricordava che l’educazione è “cosa del cuore” e che ogni ragazzo ha bisogno di sentirsi accolto, accompagnato e valorizzato. L’oratorio continua oggi questa missione, offrendo un ambiente nel quale ciascuno può scoprire i propri talenti e imparare a metterli a servizio degli altri. Il Magistero della Chiesa sottolinea con forza il ruolo educativo della comunità cristiana. Nell’Esortazione apostolica Christus Vivit, Papa Francesco afferma che «la pastorale giovanile deve essere sempre una pastorale missionaria» e che i giovani devono essere protagonisti della vita ecclesiale, non semplici destinatari di iniziative.
L’oratorio diventa così una palestra di corresponsabilità, dove i giovani imparano a essere costruttori di comunità e testimoni del Vangelo. In questo cammino, la presenza delle famiglie è fondamentale. La Dichiarazione conciliare Gravissimum Educationis ricorda che i genitori sono i primi e principali educatori dei figli. L’oratorio non sostituisce la famiglia, ma la affianca e la sostiene, creando un’alleanza educativa che favorisce la crescita umana e spirituale delle nuove generazioni. Quando genitori, educatori, catechisti e sacerdoti condividono obiettivi e valori, i ragazzi trovano punti di riferimento solidi e coerenti.
Un ringraziamento speciale va ai tanti volontari che dedicano tempo, energie e competenze al servizio dell’oratorio. Essi testimoniano concretamente quella “carità educativa” che permette ai più giovani di sperimentare la bellezza del dono di sé. Attraverso il loro impegno gratuito, l’oratorio diventa una vera scuola di fraternità, dove si impara che la felicità nasce dall’incontro e dalla condivisione. Anche Papa Francesco, nell’Enciclica Fratelli Tutti, ricorda che nessuno si salva da solo e che la costruzione del bene comune richiede la partecipazione di tutti. L’oratorio è proprio uno di quei luoghi in cui si impara a vivere questa fraternità concreta, superando individualismi e chiusure per aprirsi all’accoglienza e alla solidarietà. Per questo motivo siamo chiamati a custodire e sostenere il nostro oratorio come una responsabilità condivisa. Esso appartiene a tutta la comunità: ai bambini che lo animano con la loro gioia, ai giovani che vi crescono e si mettono in gioco, alle famiglie che lo rendono una casa accogliente, ai volontari che lo servono con generosità e a tutti coloro che ne condividono la missione educativa.
Investire nell’oratorio significa investire nel futuro della Chiesa e della società. È una semina paziente che produce frutti di fede, di amicizia, di cittadinanza responsabile e di speranza. Con il contributo di tutti, il nostro oratorio continuerà a essere una casa aperta, una scuola di vita e una palestra di santità per le nuove generazioni.
VITA PARROCCHIALE
Domenica 7 giugno alle ore 18, durante la S. Messa celebreremo il 30° anniversario di ordinazione presbiterale del nostro don Giovanni Lodigiani.
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Inizia il tempo dell’E…STATE IN ORATORIO. Prendiamoci l’impegno della preghiera per sostenere l’esperienza del Grest oratoriano. Prendiamo l’impegno della partecipazione alla Messa domenicale soprattutto. Gesù non va in vacanza, accompagna sempre il nostro vivere quotidiano.
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Per chi lo desidera, sono ancora disponibili i quadretti che raffigurano le nostre cappelle laterali (Battistero, Crocifisso, Immacolata, San Michele, Madonna delle Grazie) al costo di € 5. il ricavato va a sostenere le spese dei lavori in corso e dei rilievi tecnici necessari per intervenire sulle cappelle laterali di via Tre Martiri. Chiedere in parrocchia.
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Prossima settimana fisseremo il rosario alla Madonna della Torretta (Belgioioso) e alla Cappellina Mariana della fam. Sacchi (Filighera)
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SPESE LAVORI E RACCOLTA FONDI
Belgioioso: — caldaia teatro oratorio: ad oggi, 4 giugno, MANCANO PER SALDARE IL LAVORO € 9.180;
— MESSA A NORMA locale caldaia chiesa parrocchiale, ad oggi, 4 giugno, mancano da saldare € 12.155;
— restauro vetrate abside chiesa parrocchiale: ad oggi, 4 giugno, sono stati raccolti € 19.030. La spesa è di € 25.000 (1° lotto). RESTAURO COMPLETATO. MANCA TINTEGGIATURA PARETI.
Filighera: per i lavori di ristrutturazione-consolidamento, ad oggi, 4 giugno, sono stati raccolti € 8.105.
Torre: offerte a sostegno dei lavori, ad oggi, 4 giugno, € 3.440.
Per chi volesse contribuire a sostenere le spese di ristrutturazione delle nostre parrocchie, si può rivolgere al parroco consegnando la busta che si trova in fondo alle chiese, oppure si può effettuare un bonifico.
Parrocchia San Michele Belgioioso IT23X0306909606100000010410 “adotta un vetrino”
Parrocchia Sant’Antonio abate Torre de’ Negri IT74Z0306909606100000010412 “adotta un mattone”
Parrocchia Santi Giuseppe e Ambrogio Filighera IT82X0306909606100000064444 “adotta una tegola”
Oratorio San Luigi di Belgioioso IT83N0538755641000042142266 “sostieni l’oratorio”
Oratorio don Davide Albertario di Filighera IT23E0306909606100000192566 “sostieni l’oratorio”
Grazie di Cuore
Per info chiedere a don Roberto.
CARITAS
RACCOLTA ALIMENTARE: In modo particolare necessitano per la preparazione dei pacchi mensili: CAFFE’, CARNE IN SCATOLA, LATTE