La fede che si dona: dalla custodia gelosa al servizio della comunità
La fede cristiana non è un tesoro da conservare gelosamente, ma un dono ricevuto per essere condiviso.
Quando il Signore entra nella vita di una persona, non la separa dagli altri, ma la invia verso gli altri. Il Vangelo non genera possessori di privilegi spirituali, ma servitori del Regno.
Gesù stesso ci mostra questa dinamica. Egli non trattiene per sé la sua relazione con il Padre, ma la comunica, la rende accessibile, la trasforma in una chiamata universale alla comunione.
«Voi siete la luce del mondo» (Mt 5,14): la luce non esiste per sé stessa, ma per illuminare.
Una fede chiusa, autoreferenziale, preoccupata soltanto di custodire ciò che possiede, finisce inevitabilmente per spegnersi. Una fede che si mette a servizio, invece, cresce e porta frutto.
La Sacra Scrittura è attraversata da questa logica del dono. Nella parabola dei talenti (Mt 25,14-30), il servo che nasconde il talento ricevuto non viene lodato per averlo conservato, ma rimproverato per non averlo fatto fruttificare. Così è anche per la fede: non ci è stata consegnata perché la sotterriamo nella paura o nell’abitudine, ma perché diventi vita, testimonianza, missione.
Il Magistero della Chiesa richiama con forza questa prospettiva. Papa Francesco, nell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium, afferma che ogni cristiano è chiamato a essere «discepolo missionario». Non esiste una fede autentica che non senta il desiderio di comunicarsi. Una comunità viva non si limita a conservare ciò che ha ricevuto, ma si apre continuamente all’accoglienza, all’incontro e all’annuncio.
In questo senso, coloro che già operano nella comunità – catechisti, volontari, collaboratori pastorali – sono chiamati a una responsabilità particolare.
Non basta svolgere un servizio; occorre diventare una presenza che attrae, che genera fiducia, che crea comunione.
Le persone si avvicinano alla Chiesa non soltanto per ciò che essa insegna, ma anche per ciò che vedono incarnato nei suoi membri.
La testimonianza gioiosa è sempre stata una delle vie privilegiate dell’evangelizzazione. La santità cristiana possiede sempre una forza attrattiva, mai respingente. Per questo motivo la lamentela rappresenta una tentazione particolarmente insidiosa nella vita comunitaria. Chi vive costantemente nel lamento rischia di trasmettere sfiducia, stanchezza e chiusura. La lamentela cronica non costruisce, non genera, non apre strade. È una forma di sterilità del cammino spirituale, perché concentra l’attenzione su ciò che manca invece che sui doni che Dio continua a seminare. Anche il popolo d’Israele nel deserto sperimentò questa tentazione. Più volte la mormorazione soffocò la memoria delle opere di Dio e impedì di riconoscere la sua presenza (cfr. Es 16; Nm 14). Al contrario, la gratitudine apre gli occhi e il cuore. Dove prevale il ringraziamento, nascono la speranza e la capacità di affrontare le difficoltà senza lasciarsi paralizzare. La comunità cristiana cresce quando ciascuno comprende che la fede ricevuta non è una proprietà privata, ma una responsabilità condivisa. Il vero credente non custodisce gelosamente il fuoco per sé, ma alimenta il focolare perché altri possano scaldarsi. Non occupa spazi, ma crea spazi. Non innalza barriere, ma costruisce ponti. Non alimenta mormorazioni, ma suscita comunione. Alla fine, il criterio decisivo rimane quello indicato da Gesù: «Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri» (Gv 13,35). Una comunità capace di servire, accogliere, condividere e testimoniare con gioia diventa il volto credibile del Vangelo nel mondo. Ed è proprio questa testimonianza che continua ad attrarre uomini e donne verso l’incontro con Cristo.
ORATORIO
PREGHIERA PER L’ORATORIO
Padre, come possiamo condividere la gioia di chiamarti “Padre”? Donaci la grazia di ritrovarci in oratorio per imparare a pregare, a sognare, a servire nel tuo nome: Padre, sia santificato il tuo nome!
Padre, che cosa possiamo sperare? Donaci la grazia di vivere in oratorio amicizie, feste, solidarietà con chi soffre ed è solo, per coltivare i segni del tuo regno: Padre, venga il tuo regno!
Padre, che senso ha la nostra vita? Donaci la grazia di trovare in oratorio la tua parola vivente, le buone ragioni per aver stima di noi stessi, la presenza di giovani e adulti, uomini e donne di fede, perché ci aiutino a riconoscere che tu ci chiami alla pienezza della gioia: Padre, sia fatta la tua volontà!
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Entriamo nella seconda settimana del nostro Grest oratoriano. L’esperienza di tempo e spazio condiviso è un cammino che porta alla consapevolezza che è bello camminare insieme, e che tra diverse generazioni (piccoli e grandi), può nascere qualcosa di straordinario.
VITA PARROCCHIALE
Belgioioso: giovedì 18 ore 21 recita del S. Rosario alla Madonna della Torretta (ritrovo in via Trieste)
Filighera: giovedì 25 ore 20.30 recita del S. Rosario presso la cappella mariana della fam. Sacchi
Domenica 21: la S. Messa delle ore 10, in occasione della festa di S. Luigi, verrà celebrata nel campetto dell’oratorio. In caso di maltempo, in chiesa parrocchiale.
Per chi lo desidera, sono ancora disponibili i quadretti che raffigurano le nostre cappelle laterali (Battistero, Crocifisso, Immacolata, San Michele, Madonna delle Grazie) al costo di € 5. il ricavato va a sostenere le spese dei lavori in corso e dei rilievi tecnici necessari per intervenire sulle cappelle laterali di via Tre Martiri. Chiedere in parrocchia.
Il San Michele di giugno, uscirà la prima settimana di luglio, così da poter inserire nel numero le varie notizie sui programmi in calendario.
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SPESE LAVORI E RACCOLTA FONDI
Belgioioso: — caldaia teatro oratorio: ad oggi, 11 giugno, MANCANO PER SALDARE IL LAVORO € 9.180;
— MESSA A NORMA locale caldaia chiesa parrocchiale, ad oggi, 11 giugno, mancano da saldare € 12.155;
— restauro vetrate abside chiesa parrocchiale: ad oggi, 11 giugno, sono stati raccolti € 19.350. La spesa è di € 25.000 (1° lotto). RESTAURO COMPLETATO. MANCA TINTEGGIATURA PARETI.
Filighera: per i lavori di ristrutturazione-consolidamento, ad oggi, 11 giugno, sono stati raccolti € 8.105.
Torre: offerte a sostegno dei lavori, ad oggi, 11 giugno, € 3.440.
Per chi volesse contribuire a sostenere le spese di ristrutturazione delle nostre parrocchie, si può rivolgere al parroco consegnando la busta che si trova in fondo alle chiese, oppure si può effettuare un bonifico.
Per info chiedere a don Roberto.
CARITAS
RACCOLTA ALIMENTARE: In modo particolare necessitano per la preparazione dei pacchi mensili: CAFFE’, CARNE IN SCATOLA, LATTE, OLIO D’OLIVA, FETTE BISCOTTATE