ORATORIO E GREST
UN PENSIERO SU…
L’ORATORIO non è soltanto un luogo “per ragazzi”. È una casa della comunità cristiana, uno spazio dove il Vangelo prende forma nella vita quotidiana, nelle relazioni, nel servizio, nella gioia condivisa. Si deve vivere l’oratorio come presenza, testimonianza e corresponsabilità di fede. Oggi molti bambini e adolescenti cercano adulti credibili, capaci non solo di parlare di fede, ma di mostrarla vissuta. Il rischio è quello di delegare tutto — catechesi, educazione cristiana, trasmissione dei valori — senza lasciarsi coinvolgere personalmente. Eppure il Vangelo ci ricorda che la fede si trasmette anzitutto per contagio di vita: “Voi siete la luce del mondo… così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro” (Mt 5,14-16).
L’oratorio diventa allora il luogo concreto in cui questa luce può brillare: nel tempo donato, nella presenza agli incontri, nell’ascolto dei più piccoli, nella disponibilità a collaborare, nell’accoglienza reciproca. Anche San Luca ci consegna un’immagine preziosa della comunità cristiana: “Erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere” (At 2,42).
L’oratorio nasce proprio da questa intuizione: creare una comunità viva dove fede, amicizia, educazione e carità possano incontrarsi. Il Magistero della Chiesa ha più volte riconosciuto il valore educativo e missionario dell’oratorio. Papa Francesco ha definito l’oratorio “un vero laboratorio di umanità e di fede”, un luogo dove i giovani possono sentirsi accolti e accompagnati. Anche San Giovanni Bosco intuì che l’oratorio è una presenza educativa capace di far crescere “buoni cristiani e onesti cittadini”. Nel documento della Conferenza Episcopale Italiana Educare alla vita buona del Vangelo, si ricorda che tutta la comunità cristiana è chiamata a educare, non soltanto alcuni specialisti. La famiglia resta il primo luogo della trasmissione della fede, ma l’oratorio ne diventa il naturale prolungamento comunitario.
Per questo la presenza degli adulti è essenziale. Non servono persone perfette, ma uomini e donne disponibili a camminare insieme. Una famiglia che partecipa alla Messa, che si ferma a vivere un momento comunitario, che offre un po’ del proprio tempo, testimonia ai ragazzi che la fede non è un’abitudine privata, ma una vita condivisa. L’oratorio ha bisogno: di adulti che sappiano ascoltare; di famiglie che costruiscano relazioni; di nonni che custodiscano memoria e saggezza; di giovani che si mettano al servizio; di cristiani che abbiano il coraggio di esserci. Viviamo l’oratorio non come un servizio “da consumare”, ma come una comunità da abitare. La fede cresce quando viene celebrata, condivisa e donata. Tre parole: venire, partecipare, mettere a disposizione ciò che siamo.

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VITA PARROCCHIALE
LA PRIMA CONFESSIONE DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE:
RICHIAMO AL PERDONO DENTRO LA COMUNITA’
La nostra comunità è chiamata, in queste settimane, a fermarsi e contemplare un dono grande: il cammino dei bambini e delle bambine di terza elementare verso la loro Prima Confessione. Non si tratta solo di una “tappa” del catechismo, ma di un incontro vivo con la misericordia di Dio, che tocca il cuore e apre alla gioia del Vangelo. La riconciliazione è un mistero semplice e profondo insieme. I piccoli ci insegnano che per avvicinarsi a Dio non servono parole complicate, ma un cuore sincero. Nel sacramento della Confessione essi scoprono un Padre che non giudica per condannare, ma guarda per amare, rialza, perdona e restituisce pace. È un’esperienza che parla anche a noi adulti, spesso affaticati, talvolta chiusi nelle nostre fatiche e resistenze. Questa celebrazione diventa allora una vera catechesi per tutta la comunità. Ci ricorda che siamo tutti peccatori perdonati, sempre in cammino, sempre bisognosi di tornare a Dio. I bambini, con la loro semplicità, ci invitano a riscoprire il valore dell’esame di coscienza, della domanda di perdono e della gioia del ricominciare. Accompagnare questi ragazzi non significa solo “preparare” una celebrazione, ma lasciarci coinvolgere in prima persona in un rinnovamento spirituale. È un’occasione per riscoprire la bellezza del sacramento della Riconciliazione anche nella nostra vita, spesso trascurato o vissuto con poca consapevolezza. Per questo, come comunità, sentiamo di poterci affidare tre impegni concreti e spirituali: · Ritornare al perdono: riscoprendo personalmente il sacramento della Confessione come luogo di incontro con la misericordia di Dio. · Educare con l’esempio: vivendo nelle nostre case e nelle relazioni quotidiane uno stile di riconciliazione, pazienza e umiltà. · Sostenere con la preghiera: accompagnando i bambini e le loro famiglie con una preghiera semplice e fiduciosa. La celebrazione della Prima Confessione allora, ci invita a vivere le nostre relazioni familiari e comunitarie – dall’oratorio al gruppo catechisti, dagli animatori Caritas ai componenti dei nostri Cori, dal gruppo Lettori a tutti i volontari, senza escludere la Banda – cercando non il bene del mio “io”, ma quello del “noi”. Che non vuol dire che il mio “io” si annulla, anzi: riscopro me stesso, i miei talenti e le mie fragilità, nella misura in cui mi apro al “noi”. Camminando con questo stile di fede-speranza-carità sapremo diventare come quella chiesa nascente, che dal mormorio e critica “nascosti” passa all’annuncio del Vangelo. Lasciamoci guidare dai bambini a riscoprire un cuore più leggero, capace di chiedere perdono e di accogliere la grazia di Dio, che sempre ci precede e mai si stanca di amarci.
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Mese Mariano
Belgioioso: nel mese di maggio, dal lunedì al venerdì al mattino, anziché celebrare le Lodi Mattutine, alle ore 7.30 verrà recitato il S. Rosario; mentre il sabato e la domenica, alle ore 7.45, verranno celebrate le Lodi Mattutine.


BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE 2026. Belgioioso.
Mercoledì 13: Vie Criminali, Barbieri, IV novembre, XXV Aprile, Puccini, Tre Martiri
Chi desidera la benedizione della famiglie, qualora al passaggio dei sacerdoti e del diacono non fosse stata presente o per dimenticanza nostra, lo faccia presente in parrocchia compilando il modulo che si trova in fondo alla chiesa. Grazie.
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Venerdì 29 ore 21: pellegrinaggio vicariale con il Vescovo Corrado a Villanterio (Santuario Santa Maria in Monte Bolognola).
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CORPUS DOMINI 2026: quest’anno vivremo la processione del Corpus Domini giovedì 4 giugno alle ore 21. Domenica 7 giugno alle ore 18, durante la S. Messa celebreremo l’anniversario di ordinazione presbiterale del nostro don Giovanni.
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SPESE LAVORI E RACCOLTA FONDI
Belgioioso: — caldaia teatro oratorio: ad oggi, 7 maggio, MANCANO PER SALDARE IL LAVORO € 9.180;
— MESSA A NORMA locale caldaia chiesa parrocchiale, ad oggi, 7 maggio, mancano da saldare € 12.155;
— restauro vetrate abside chiesa parrocchiale: ad oggi, 7 maggio, sono stati raccolti € 17.175. La spesa è di € 25.000 (1° lotto). RESTAURO COMPLETATO. MANCA TINTEGGIATURA PARETI.
Filighera: per i lavori di ristrutturazione-consolidamento, ad oggi, 7 maggio, sono stati raccolti € 7.070.
Torre: offerte a sostegno dei lavori, ad oggi, 7 maggio, € 3.440.
Per chi volesse contribuire a sostenere le spese di ristrutturazione delle nostre parrocchie, si può rivolgere al parroco consegnando la busta che si trova in fondo alle chiese, oppure si può effettuare un bonifico.
Per info chiedere a don Roberto.
Per chi volesse contribuire a sostenere le spese delle nostre parrocchie (in vista dei diversi lavori di ristrutturazione e di consolidamento che sono in progetto) si può rivolgere al parroco consegnando la busta che si trova in fondo alle chiese, oppure si può effettuare un bonifico:
Parrocchia San Michele Belgioioso IT23X0306909606100000010410 “adotta un vetrino”
Parrocchia Sant’Antonio abate Torre de’ Negri IT74Z0306909606100000010412 “adotta un mattone”
Parrocchia Santi Giuseppe e Ambrogio Filighera IT82X0306909606100000064444 “adotta una tegola”
Oratorio San Luigi di Belgioioso IT83N0538755641000042142266 “sostieni l’oratorio”
Oratorio don Davide Albertario di Filighera IT23E0306909606100000192566 “sostieni l’oratorio”
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CARITAS
RACCOLTA ALIMENTARE: In modo particolare necessitano per la preparazione dei pacchi mensili: FETTE BISCOTTE, CARNE IN SCATOLA, LATTE